Nuovi approcci e consigli per trovare lavoro

Nuovi approcci e consigli per trovare lavoro

Probabilmente questo rappresenta il periodo più difficile della storia per trovare lavoro. Con quasi 3 milioni di disoccupati solo in Italia (circa 26 milioni nel resto d’Europa), essere alla ricerca di un lavoro, specie quando si è alla fine di una recessione economica, è senza dubbio una situazione frustrante.

Alcune recenti ricerche, infatti, mostrano come il numero di persone che ha smesso di cercare un’occupazione perché scoraggiati dalle prospettive tutt’altro che rosee del mercato del lavoro, sia in costante aumento. Solo in Europa si contano 8,8 milioni d’individui in questa situazione, e circa 600 mila in Italia.

La sensazione generale è quella di averle provate tutte per cambiare il proprio status in meglio. Esiste, infatti, una serie di cose ovvie che si possono fare per migliorare le probabilità di ottenere un posto di lavoro, come ad esempio la creazione di un curriculum vincente, le esercitazioni per sostenere un colloquio, l’iscrizione a diversi siti di ricerca lavoro.

Ma se i precedenti tentativi non hanno portato al successo, forse è il momento di prendere in considerazione un nuovo approccio.

In primo luogo, si rivela utile essere intraprendenti e prendere l’iniziativa, non aspettando che le posizioni libere siano pubblicizzate, ma attivandosi per trovarle. Le stime, infatti, suggeriscono che circa l’80% delle offerte di lavoro non sono pubblicizzate, mentre quelle che lo sono, possono attrarre centinaia di altri lavoratori, aumentando la concorrenza.

Come procedere quindi per trovare offerte di lavoro?

Un’alternativa prevede di creare un elenco di aziende che potrebbero avere posizioni rilevanti libere, e inviare il proprio CV direttamente al responsabile delle risorse umane. Anche se a questo primo contatto non si riceve risposta però, non c’è motivo per scoraggiarsi, ma è importante perseverare, controllando i canali social aziendali: blog, Twitter e Facebook.

In questo modo sarà possibile essere aggiornati sulle news dell’azienda, come ad esempio i risultati finanziari o l’acquisizione di nuovi clienti e partnership. Questi, infatti, indicherebbero una crescita del business aziendale e una possibilità di assunzione. Sfruttare questi annunci come opportunità per rimettersi in contatto, mostra che si è realmente interessati all’azienda e aumenta le possibilità di successo.

Secondo punto chiave è fare network, creare cioè una rete di contatti che possono tornare utili in diversi momenti. Questi possono includere gli ex colleghi o i clienti, la famiglia allargata, gli amici e gli ex insegnanti e molti altri. L’importante è far sapere che si è disponibili a un nuovo lavoro e far conoscere le proprie caratteristiche di forza.

Infine, ulteriore freccia al proprio arco, è essere visibili in maniera efficace online. Secondo il tipo di lavoro che si cerca, infatti, c’è sempre una buona probabilità che il potenziale datore utilizzi internet per valutare se un candidato è idoneo alla posizione o meno.

Per questo motivo, anche se può sembrare strano, è bene cercare il proprio nome su Google e vedere i risultati: è una grave svista, infatti, ignorare l’impatto della propria reputazione online. Antony Mayfield, autore di Me and My Web Shadow, ad esempio, suggerisce come gestire la propria presenza online, aggiornando i profili su Facebook e LinkedIn, creando un sito web personale o un blog per mostrare la maggior parte dei lavori fatti, e garantire quindi la propria presenza nelle classifiche di Google, ma solo per le ragioni giuste (e non per quel video imbarazzante pubblicato magari dagli ex compagni di studi).

Quindi, prima di arrendersi, è bene provare altre possibilità. Scopri i nostri servizi per trovare lavoro all’estero e tradurre il CV in inglese, inviandolo ai giusti contatti.

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