Lavorare all’estero conviene

L'Italia non è più quella di una volta e questo lo abbiamo appreso tutti guardando la condizione sociale ed economica che attraversiamo al momento. Anche a livello lavorativo il nostro Paese non può più offrire ciò che un tempo riusciva a dare a tutti i propri abitanti. Le recenti statistiche, redatte sulla base di analisi a campione effettuate nella nostra penisola, parlano di una percentuale di assunzione sempre più in calo che lascerebbe intendere che lavorare all'estero dovrebbe essere la soluzione definitiva per chiunque nel nostro Paese abbia realmente intenzione di impegnarsi nel mondo del lavoro.

Propensione all'Assunzione in Italia

Una recente analisi effettuata da Manpower sul mercato del lavoro e della previsione netta sull'occupazione ha analizzato la situazione in Europa trovando i punti focali delle assunzioni nella nostra comunità. Si parla di Francia, Germania e Regno Unito come paesi ancora in grado di fornire un'assunzione in regola e soprattutto con prospettive di crescita. In Turchia il comparto farmaceutico riesce ancora a offrire molte occasioni, così come il settore petrolifero in Norvegia. Insomma diciamo che un ingegnere, in particolar modo, riesce a trovare lavoro all'estero, così come un farmacista o chi opera nel settore della medicina. Come ultimo baluardo non è da dimenticare la Svizzera, che riesce a mantenersi sempre in vetta alle classifiche per la vita agiata. La stessa Inghilterra ha potenziato l'assunzione di medici tramite una legge parlamentare che semplifica il trasferimento dall'estero.

Situazione Lavorativa in Italia

Se guardiamo all'Italia, invece, sappiamo che soltanto nel centro della penisola vi sono dei datori di lavoro intenzionati ancora ad assumere nuovi impiegati, ma per quanto? Tra tre mesi le cifre inizieranno a scendere vertiginosamente e soltanto il 3% di tutti coloro i quali riescono a offrire lavoro intende al momento aumentare il proprio organico. Gli altri, invece, non intendono impegnarsi per assumere nuove persone, proprio a dimostrazione della difficoltà del mercato del lavoro di questo periodo. Il 14% addirittura starebbe pensando a una riduzione del proprio personale e l'81%, il restante, non vuole variare nulla ritenendosi soddisfatto dal punto di vista delle spese per i salari e il ritorno di lavoro. Il dato è assolutamente negativo da circa sette trimestri consecutivi: nel Mezzogiorno addirittura il dato di -17%, negativo in tutto e per tutto, è allo stesso livello per il diciassettesimo mese consecutivo, senza soluzioni di miglioria all'orizzonte.

Andare a Lavorare all'Estero Conviene!

Agenzia Lavoro Uk, foto by Helen Cobain

Con questi dati alla mano diventa più che interessante pensare a un trasferimento all'estero per lavorare: le possibilità che si hanno al di fuori del nostro Paese sono tante e non si trovano queste difficoltà nell'assumere nuovo personale. Le prospettive di impiego continuano a essere sempre più importanti all'estero e non c'è, per ora, né diminuzione né altro, inoltre la cultura del lavoro e l'alta professionalità che viene mostrata all'estero fanno dell'espatrio una soluzione efficace per tutti, come dicevamo in apertura, a patto di un'organizzazione degna di un trasferimento. Preparate tutti i documenti, un ottimo cv in inglese, assicuratevi di avere tutto con voi e iniziate a cercare lavoro all'estero.

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