Le domande da fare durante un colloquio

Quando ci si appresta ad affrontare un colloquio di lavoro, i recruiter, gli addetti alle risorse umane o chi per loro, sono sempre interessati a sapere se chi sostiene tale colloquio abbia dei dubbi o delle domande da porre.
Come comportarsi? Non è sempre facile trovare il giusto equilibrio: chiedere troppo può fare apparire presuntuosi, ma l’opposto può fare sembrare poco interessati al lavoro per il quale ci si candida.
Qual è allora la chiave per fare bene un colloquio?
Poiché non è possibile fare tante domande quante se ne ricevono, è bene averne qualcuna già pronta. Si possono chiedere maggiori informazioni sull’azienda, o sulla struttura della società, così come si può essere interessati a eventuali problemi logistici circa il ruolo libero.
Tuttavia, per avere maggiori probabilità di successo, è bene tenere presenti le seguenti domande.
Perché la posizione è libera?
Spesso conoscere i motivi per cui il lavoro è disponibile serve a dare un indirizzo al seguito del colloquio. Infatti, se il lavoro è vacante perché si tratta di una nuova posizione aggiunta, allora servirà sapere di più sul perché tale posizione è stata creata e quali aspettative la società ha per il ruolo. Se invece c’è stato un cambio di personale, è consigliabile sapere perché chi ci lavorava in precedenza, ha cambiato: promozione, pensionamento, ecc.
Quali sfide porta questo ruolo?
Mostrando interesse per le sfide del lavoro e non per i problemi con questo connessi, si dimostra che si guarda alla posizione con occhio positivo, pensando a quanto si può investire in esso. Le sfide possono avere a che fare con la struttura interna del business o con le competenze e le capacità possedute: in ogni caso, è bene sapere a cosa si va incontro.
Quali sono le attese della società?
Se tale aspetto non è ancora emerso dalle domande precedenti, è bene chiedere direttamente. Come deve svilupparsi il lavoro per l’azienda? Quali sono gli obiettivi di successo? Queste domande aiutano a saperne di più su cosa, in effetti, viene richiesto e mostra a chi conduce il colloquio, l’interesse ad accontentare le richieste aziendali.
Quali saranno le priorità?
Se qualcosa deve andare storto in un nuovo lavoro, ciò accade sempre nei primi tre mesi. È necessario quindi, capire veramente quali saranno le priorità immediate e gli obiettivi da raggiungere nel breve tempo.
Sono la persona giusta?
Se il colloquio sta procedendo nel verso giusto, l’unica vera domanda che interessa è questa.
In particolare, è importante dimostrare l’interesse per il ruolo e chiedere se ci sono delle ragioni che impediscano di essere presi in considerazione: capacità o competenze assenti, qualifiche non possedute, ecc. Nel caso occorresse tale ipotesi, si potrà avere la possibilità di mostrare all’intervistatore che si è più che capaci di sopperire a tali mancanze con altri aspetti del proprio curriculum vitae.
Sembra quindi che non siano solo le domande ricevute da temere, ma anche quelle che si possono porre.
Scopri allora tutti i nostri servizi per prepararti a sostenere un colloquio in inglese e a farlo nel modo giusto.
Seguici